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Il paese è disposto ai
margini di un terrazzamento delimitato a ovest dalla
profonda incisione del Torrente Pescara e ad est
dalla Valle della Piole. A sud i pendii che scendono
fino alle rive del lago sono ancora coltivati a
vigneto anche se in misura fortemente minore di
un tempo, mentre alle spalle del villaggio risalgono
le boscose pendici meridionali del Monte Ozol. La
frutticoltura intensiva ha sostituto le tradizionali
colture, diventando una delle attività economiche
prevalenti per il comune di Cagnò. L’abitato
ha conservato la disposizione urbanistica tardo-medievale
con l’inserimento armonioso di residenze rustico-signorili.
Fu luogo già abitato in epoca preistorica
grazie al clima mite e, successivamente, alla favorevole
posizione aperta ai traffici che consentirono uno
sviluppo nel periodo medievale.
L’esposizione moderna si è localizzata
soprattutto lungo la direttrice stradale principale.
Residenze notevoli sono le due case de Pretis. Nel
parco di una delle due residenze si eleva possente
una sequoia wellingtonia. Alta una trentina di metri
e con un diametro di circa 3 metri e il più
grande esemplare di questa specie presente in Trentino.
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Cagnò

Sequoia

Chiesa S.Valentino
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